1. Costruisci il prospetto delle mensilità
Per ogni mese indica importo del cedolino, data prevista di pagamento, accrediti ricevuti e differenza ancora da chiarire. Se ci sono anticipi, distinguine data e importo. Non sommare il lordo di un documento con il netto di un altro: segnala i valori senza forzare un calcolo che non sai verificare.
2. Raccogli documenti pertinenti
Tieni insieme contratto, ultime buste paga, movimenti bancari relativi ai pagamenti e comunicazioni dell’azienda. Per mensilità senza cedolino, annota che il documento manca. Conserva gli originali dei messaggi e prepara copie ordinate per il colloquio.
Una cartella divisa per mese rende più semplice seguire gli eventi. Aggiungi una breve cronologia delle richieste già fatte e delle risposte ricevute, senza eliminare passaggi che sembrano poco favorevoli.
3. Chiedi una verifica prima di firmare
Quietanze, piani di rientro, rinunce e accordi possono avere significati diversi. Chiedi di leggere il testo completo e di comprenderne gli effetti. La presenza di una busta paga non risolve, da sola, il dubbio sull’avvenuto pagamento.
Se il ritardo ti porta a valutare le dimissioni, confrontati prima sulle condizioni e sulla procedura: giusta causa e accesso alla NASpI richiedono una valutazione specifica.
4. Valuta il percorso con assistenza
Sollecito, richiesta formale, conciliazione e altri strumenti di tutela vanno scelti in base al caso. L’Ispettorato mette a disposizione servizi per i lavoratori, ma non esiste un modulo che risolva automaticamente qualsiasi mancato pagamento. Porta i documenti a UILTuCS Roma e Lazio per esaminare importi, tempi e possibili passi successivi.
Riferimento: Ispettorato Nazionale del Lavoro: servizi per i lavoratori. Le condizioni concrete vanno verificate anche nel CCNL applicato.

